Ordine dei medici

Stati generali della profesisone
Collaborazione con le istituzioni
News ed eventi
Leggi e normative
Aggiornamento professionale e ECM
Eventi patrocinati dall'ordine
Commissioni
Modulistica

Ricerca Iscritti
Area riservata
EBSCO e MediDrug
Biblioteca Scientifica Digitale online fulltext gratuito per gli iscritti all'ordine.
Ultime notizie
pubblicato il 30/05/2019

Mezzi di soccorso avanzato: la Fnomceo scrive a Federconsumatori e al Ministro Grillo per chiedere un Tavolo di confronto 

“Apprezzamento e condivisione” per la nota inviata, in tema di mezzi di soccorso avanzati, dal Presidente di Federconsumatori - l’associazione a tutela dei diritti dei cittadini - Emilio Viafora, al ministro della Salute Giulia Grillo. Ad esprimerli, questa mattina, il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, che ha preso carta e penna e scritto due lettere: una, indirizzata a Viafora, per auspicare di “unire gli sforzi, a tutela della salute dei cittadini pazienti, garantendo assistenza appropriata, tempestiva, competente con mezzi di soccorso che prevedano a bordo medici e infermieri ciascuno per le rispettive competenze”; l’altra, rivolta al Ministro della Salute Giulia Grillo, per reiterare le istanze di Federconsumatori, su questi cruciali argomenti, che già da tempo sono all’attenzione della Fnomceo, e per chiedere un Tavolo ministeriale dedicato.

Ecco, di seguito, la lettera al Ministro, in allegato quella a Viafora. La nota di Federconsumatori, invece, è pubblicata su Quotidiano Sanità

Gentile Ministro, 

in riferimento alla recente nota inviataLe dal Presidente dell’Associazione a tutela dei cittadini Federconsumatori, dott. Emilio Viafora, in tema di mezzi di soccorso avanzato, ritengo doveroso, quale Presidente della FNOMCeO, rappresentante esponenziale dei medici chirurghi e degli odontoiatri, esprimere apprezzamento e condivisione, come già avvenuto in altre occasioni, per le argomentazioni portate sul tema alla Sua autorevole attenzione. 

I punti cardine delle tesi a Lei sottoposte, sono illuminanti sull’intera questione:

  • appropriatezza del mezzo;
  • qualificazione del personale addetto;
  • tempestività dell’intervento da garantire;
  • uniformità sul territorio nazionale. 

Si tratta di strumenti e modalità organizzative senza i quali gli obiettivi di assicurare l’intervento assistenziale in emergenza urgenza non possono essere raggiunti. 

Un’assistenza tempestiva in condizioni di particolari gravità non può essere fondata su scelte e modalità organizzative che puntano soltanto a “recuperi contabili” di costi, come giustamente a Lei evidenziato, bensì passa attraverso il riconoscimento delle competenze delle diverse professioni sanitarie impegnate sul territorio che assicurano l’ottimizzazione dei risultati. 

In primis, significa assicurare l’intervento dei medici responsabili del soccorso in coordinamento con l’opera degli infermieri autorizzati all’esecuzione di specifici atti. Significa in buona sostanza garantire un soccorso adeguato in termini di prestazioni, tempistica e appropriatezza. 

Non è accettabile, e i cittadini non potranno che concordare, che si considerino mezzi di soccorso demedicalizzati alla stessa stregua dei mezzi di soccorso avanzati con medici e infermieri. 

Il mezzo di soccorso avanzato è da intendersi per la FNOMCeO con medico e infermiere insieme; professionisti che grazie alle loro competenze complementari assicurano la qualità dell’assistenza e garantiscono una reale continuità di performance ospedale/territorio. 

Il calcolo numerico, pertanto, volto a stimare il fabbisogno sanitario regionale dovrà basarsi su questo punto di partenza. 

Il soccorso territoriale per poter essere una reale risorsa dovrà garantire il trattamento sul posto e laddove necessario l’arrivo del paziente nella struttura adeguata nel minore tempo possibile e ciò comporta la necessità di ridefinire il sistema al ricorso dei numeri di emergenza da rendere disponibili. 

È necessario, quindi, pure in presenza del numero unico 112, prevedere la possibilità di utilizzo del 118, al fine di garantire l’ottimizzazione della interlocuzione tra cittadino e soccorritori evitando intermediazioni che in contesti di emergenza possono essere fatali. 

La FNOMCeO visti gli innumerevoli protocolli sparsi nei territori regionali, nell’ottica di rendere omogenea la risposta ai bisogni dei cittadini italiani e allo stesso tempo di tutelare la professione medica, quale garante dei diritti sanciti negli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione, chiede all’Onorevole Ministro un tavolo per esaminare queste procedure. 

Mi auguro, Onorevole Ministro, di potere illustrare con maggiore dettaglio la posizione della FNOMCeO su questa tematica di particolare delicatezza e di interesse prioritario per i cittadini. 

Auspicando l’accoglimento delle istanze sopraesposte invio cordiali saluti 

                                                                                                          Filippo Anelli

 

pubblicato il 27/05/2019

Puglia ai primi posti per bassa mortalità per infarto miocardico acuto, Anelli (Fnomceo):” Dati sembrano sostenere l'efficacia di quei modelli che prevedono, nel soccorso avanzato, medici e infermieri”

“I dati rappresentati oggi da Fimmg Puglia, che testimoniano l’ottima performance delle province pugliesi, misurata sui tassi di mortalità per infarto miocardico acuto, secondo la classifica de Il Sole 24 Ore, portano con sé una serie di riflessioni – dichiara il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli e sembrano sempre di più sostenere l’efficacia di quei modelli che prevedono, nel soccorso avanzato, medici e infermieri insieme”.

Una previsione, questa, sempre sostenuta dalla Fnomceo – continua Anelliin quanto consente di offrire ai cittadini le migliori garanzie derivanti dalla sinergia delle due professioni, che mettono a disposizione competenze differenti e assolutamente complementari per assicurare i migliori trattamenti nell’emergenza -’urgenza e nel soccorso avanzato”.

Ufficio Stampa e Informazione Fnomceo

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

Puglia ai primi posti per bassa mortalità per infarto miocardico acuto. Fimmg: merito dell’organizzazione e dei medici del 118.

Bari, 22 maggio 2019. Ottima performance delle province pugliesi per i tassi di mortalità per infarto miocardico acuto, secondo l’indice della salute, la classifica del Sole 24 Ore che fotografa la salute degli italiani nelle 107 province attraverso 12 indicatori che rilevano la mortalità, la speranza di vita, la diffusione di farmaci.
Nella classifica della mortalità per infarto miocardico acuto (Morti ogni 1000 abitanti 2012-2016, dati Istat) 5 province pugliesi sono infatti tra le prime 10 in Italia. Taranto (940,1 punti) è al 2° posto assoluto dopo Sassari, seguita da Bari al 3° posto (919,6 punti) e dalla BAT al 5° posto (887,6 punti), mentre Foggia (821,8 punti) e Lecce (815,5 punti) chiudono rispettivamente al 9°e 10° posto.  

Sulla mortalità per infarto miocardico acuto incide ovviamente l’efficienza del servizio 118, come spiega Mario Balzanelli, Presidente Nazionale SIS 118 e Direttore SC CO-SET 118 ASL Taranto:

“Il Sistema 118 della Regione Puglia può ben affermarsi, dati alla mano, quale primo autorevole “modello” regionale di efficacia clinica e di efficienza gestionale, relativo ai percorsi di rete tempo-dipendenti, previsti per le Sindromi Coronariche Acute, i quali, considerato che la cardiopatia ischemica è la prima responsabile delle morti complessive nel nostro Paese, hanno peso statistico di assoluto rilievo nell’indicare in modo obiettivo l’elevata qualità non solo di un sistema di rete nel suo complesso quanto, in primis, del Sistema di Emergenza Territoriale 118 afferente.”

 

La Regione Puglia dimostra quindi di essere un modello, per l’Emergenza Territoriale 118, a livello nazionale. L’attuale sistema di emergenza urgenza si conferma infatti tra i più veloci in Italia e capace di garantire tempi medi di intervento per codici rossi e gialli sia in area urbana che in area extraurbana di 16 minuti e 08 secondi.

Inoltre, gli ottimi risultati sono riconducibili anche all’avanzato livello prestazionale del Sistema 118 pugliese (High Performance System),con uno standard di medicalizzazione e di infermierizzazione in grado di assicurare che oltre l’80% dei pazienti in codice rosso venga assistito, in contesto appropriato di risposta tempo dipendente, da equipaggi sanitari del SET 118 aventi a bordo medico ed infermiere, ossia in grado di effettuare diagnosi e terapia potenzialmente salvavita, dato di assoluto rilievo qualitativo a livello nazionale ed internazionale.

 

Il secondo posto di Taranto, il terzo posto conquistato dalla provincia di Bari e la buona performance a livello nazionale delle province pugliesi nel loro complesso per mortalità per infarto miocardico acuto è la conferma di un sistema regionale dell’emergenza urgenza che funziona, sia a livello organizzativo che a livello clinico.” - commenta Nicola Gaballo, responsabile Fimmg Puglia per l’Emergenza Urgenza e neo eletto vice segretario Fimmg Puglia. “Soprattutto per i casi acuti, funziona grazie alla presenza dei medici negli equipaggi del SET 118 e dell’attivazione di protocolli specifici che ottimizzano l’intervento e il percorso del paziente. Consentono per esempio una diagnosi immediata che evita il passaggio dal pronto soccorso e permette al paziente di andare direttamente all’emodinamica per angioplastica. Credo che, nel momento in cui si discute di una nuova organizzazione del sistema di emergenza urgenza, sia opportuno tener conto di questi dati”.

In questo contesto, l’Ordine dei medici di Bari ha portato avanti di recente importanti iniziative per concordare protocolli professionali facendo dialogare medici del 118 e cardiologi emodinamisti. Così, per esempio, è stato redatto un protocollo per la somministrazione in ambulanza di farmaci a doppia antiaggregazione piastrinica, fino a poco tempo fa riservati alla somministrazione esclusivamente da parte di specialisti cardiologi.
 -------------------------------------

Fimmg Bari - Ufficio Stampa

Roberta Franceschetti

 

pubblicato il 24/05/2019
DLABMED, centro medico privato bolognese, specializzato in diagnostica radiologica e trattamento delle patologie osteo-muscolo-articolari, nell'ottica di potenziamento del proprio team, è attualmente alla ricerca di un Radiologo con esperienza per refertazione radiologica. Di seguito il link al sito web:https://www.dlabmed.it/ (continua)
pubblicato il 24/05/2019
ENPAM: cosa dice la COVIP...   20 MAG 2019 —    Egregi Colleghi, al link l'ultima Relazione COVIP, scaricabile dal sito ENPAM https://www.enpam.it/wp-content/uploads/Relazione-Covip-anno-2017.pdf Non dice molto a mio parere, ma permette di fare una puntuale precisazione su affermazioni del nostro Presidente riguardo al rendimento finanziario contabile che è quello che viene realmente valorizzato, anche ai fini del  bilancio tecnico. A pag. 45 si legge: Nel quinquennio 2013-2017 il rendimento netto medio annuo composto a valori contabili della gestione finanziaria è pari all’1,79% ovvero all’1,67% senza tener conto delle plus/minusvalenze – di natura non monetaria ma meramente contabile – connesse alle operazioni di apporto a fondi immobiliari realizzate in detto periodo. Non è proprio quello che ci ha detto il nostro Presidente (continua)
pubblicato il 21/05/2019
Sanipiù, divisione specialistica Sanità di Lavoropiù SpA attiva nella ricerca e selezione di personale medico da dedicare alle strutture sanitarie ed assistenziali, per struttura ospedaliera di Medicina Riabilitativa , ricerca e seleziona con carattere d'urgenza:   MEDICI SPECIALISTI da adibire sia ad attività di reparto che di laboratorio Requisiti richiesti: Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia; Abilitazione Professionale Iscrizione Albo Specializzazioni: Cardiologia, Pneumologia, Neurologia, Fisiatria, Geriatria, Medicina Interna Sede di lavoro: Piemonte nord orientale Tipo di contratto: lavoro subordinato (con riferimento al CCNL della Sanità Privata per il Personale Medico) o libero professionale Durata: tempo indeterminato Tipo di impiego: tempo pieno o part time (minimo 20 ore settimanali) Trattamento economico: di sicuro interesse, sarà commisurato alle capacità ed alla esperienza del (continua)
pubblicato il 21/05/2019
L’American College of Physicians (ACP) evidenzia i rischi dello screening mammografico tra le donne a rischio medio tra i 40 ei 49 anni Forty to fifty shades of grey: ACP guidance statement highlights the harms of screening mammography among average-risk women aged 40-49 Reference: Ann Intern Med. 2019 Apr 9 Clinicians are all too familiar with the problem of conflicting breast cancer screening guidelines. Recommendations from multiple societies differ in terms of screening method, age of initiation, and frequency of screening, and may be subject to authors’ bias and conflicts of interest. The American College of Physicians (ACP) recently published a guidance statement critically appraising the validity of previously published guidelines for breast cancer screening among average-risk women. (…) Per accedere alla sintesi critica, accedi gratuitamente a DynaMed Plus effettuando il login nel riquadro “Risorse EBM DynaMed Plus e Dentisty & Oral (continua)

Greenteam © 2012 | Privacy Policy