Criteri di Interpretazione della Nota AIFA n.13
pubblicato il 12/09/2005

A seguito di queste novità, e delle connesse difficoltà interpretative e applicative segnalate dai medici, è stato istituito un gruppo di lavoro multidisciplinare per chiarire le problematiche insorte nella prescrizione delle statine in regime di SSN.
In particolare si è ritenuto di esaminare alcuni quesiti e contesti critici, emersi nell’ambito della medicina generale, con l’obiettivo di formulare delle linee di indirizzo, da adottarsi a livello regionale, di facile impiego per i medici di famiglia.
Il gruppo di lavoro, coordinato da un medico di medicina generale e composto da cardiologi, lipidologi, geriatri, endocrinologi, medici di direzione sanitaria, epidemiologi e farmacisti, ha esaminato le criticità segnalate riconducendo i quesiti posti a possibili scenari clinici.?Si allega pertanto il documento “Criteri di interpretazione della nota AIFA n.13”, approvato dalla Commissione regionale del Farmaco (CRF) nella seduta del 21 maggio 2005.
Tenuto conto del limitato numero di centri operanti nel territorio regionale per la diagnosi di alcune forme di dislipidemie familiari, e quindi dei possibili tempi prolungati per la definizione di una diagnosi certa, si ritiene possibile la prescrizione in regime di SSN dei farmaci di cui alla nota 13, in favore dei pazienti ai quali viene formulata un’ipotesi diagnostica di dislipidemia familiare, anche nel periodo che precede la conclusione del necessario iter diagnostico.
Si ricorda che il Piano Nazionale della Prevenzione per il triennio 2005-2007, incluso nell’Intesa Stato, Regioni e Province autonome del 23 marzo 2005, ha tra i propri campi d’azione anche la prevenzione della patologia cardiovascolare. Considerato che in questo ambito si inserisce il progetto ministeriale specifico, previsto nell’Intesa di cui sopra, che propone la diffusione delle carte del rischio cardiovascolare le Aziende sanitarie attiveranno, entro il 2005, programmi di formazione, rivolti ai medici, in tema di applicazione nella pratica clinica della nota AIFA n. 13 e di identificazione del rischio cardiovascolare globale attraverso l’impiego delle carte del rischio.
Si prega di rendere disponibile il documento a tutti i medici di medicinale generale, pediatri di libera scelta e a tutti gli specialisti coinvolti nella prevenzione cardiovascolare.

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