ODONTOIATRI: VARATO IL NUOVO ESAME DI ABILITAZIONE
pubblicato il 22/10/2005

Esami di abilitazione ultimo atto. E con gran finale: Il 10 ottobre scorso, infatti, è stato finalmente trovato un accordo che rimescola le carte nell'accesso alla professione odontoiatrica, dando all'ordine professionale un ruolo di primo piano. Così come era negli intenti della Cao nazionale. Dopo che un decreto firmato dal ministro Moratti, poco prima dello scadere del 2004, nominò una commissione di studio proprio con il compito di formulare proposte nella direzione di una modifica dell'esame di abilitazione, c'è stata una serie di incontri a marce forzate. Ora, finalmente, la Commissione Odontoiatri centra il suo obiettivo e si porta a casa un risultato di estremo riguardo: un risultato che è politico e professionale allo stesso tempo. Ma soprattutto è un risultato condiviso. "E' stato solo grazie al dialogo tra tutte le parti in causa che si è potuto licenziare un testo da tutti completamente condiviso", ha tenuto infatti a ribadire Giuseppe Renzo, presidente della Commissione Nazionale Odontoiatri, uscendo dalla riunione che ha visto sottoscrivere l'ipotesi definitiva di modifica del Regolamento degli Esami di Stato in Odontoiatria Com'è noto, medici ed odontoiatri, per accedere alla professione, dopo gli studi universitari devono superare un esame di Stato per iscriversi all'Albo, che è l'ultima tappa da raggiungere prima di poter esercitare, appunto, a pieno titolo.
L'accesso alla professione però - è uno storico refrain - nel nostro paese è alquanto farraginoso e imperfetto in molte professioni intellettuali - da quella giornalistica a quella medica, a quella avvocatizia, a quella odontoiatrica, appunto -. E' per questo che i professionisti da tempo hanno segnalato la necessità di volerlo modificare, trovando strade più idonee alla realtà dei nostri tempi, anche coinvolgendo riforme degli organi di tutela.
In sostanza, e ritornando al nostro ambito, perché l'esame di Stato non sia più un mero duplicato della laurea, era ed è importante che gli Ordini siano all'interno dei meccanismi dell'accesso, riportando nell'alveo ordinistico un esame sinora gestito quasi esclusivamente dal mondo universitario. Un mondo che si è detto comunque sostanzialmente d'accordo con l'innovazione. "Questa riforma dell'esame di abilitazione - ci ha detto appunto il professor Giovani Dolci, presidente dei Corsi di laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria dell'Università di Roma - permetterà di garantire che, immediatamente dopo la laurea, si immetta nel circuito un professionista valido: non è da oggi, del resto, che diciamo che l'Università può garantire la Formazione ma è l'Ordine che deve occuparsi della verifica di Qualità, dall'inizio alla fine della carriera professionale".
Con questa impostazione concorda anche il "terzo in causa", il ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, un cui decreto - come detto - ha messo in pista la Commissione che nei giorni scorsi ha trovato l'accordo. Assunta Cioffi, dirigente del Miur - e molto attiva in tale Commissione - così ci ha detto: "In realtà l'esame di Abilitazione si pone in un crinale: è ancora formazione - e quindi sotto l'egida dell'Università - ma è anche già un po' professione: e allora era indispensabile inserire maggiormente l'ordine. Con questo accordo, per ora solo una bozza, credo si sia raggiunto un maggiore equilibrio". Di fatto, per divenire operante, il nuovo Regolamento dovrà passare il vaglio di un lungo iter: Direzione generale del Miur, Conferenza dei Rettori, ecc. ecc. E in teoria qualche ritocco si potrebbe avere.
Due, in sostanza, le novità. Intanto il tirocinio - attualmente di tre mesi - diviene più "corposo": serviranno ora nove mesi di ulteriore studio post lauream per affrontare l'esame di abilitazione. I primi tre saranno dedicati alla Odontoiatria generale; i secondi tre alla chirurgia; mentre l'ultimo ciclo di tre mesi sarà dedicato alla odontoiatria pediatrica e alla prevenzione.
La seconda novità è corollario di tutta l'operazione: nelle commissioni d'esame per il rilascio dell'Abilitazione professionale sarà ora determinante la presenza dei Professionisti rispetto ai membri universitari.
E in quale ambito si svolgerà il nuovo Tirocinio? A meno di quei ritocchi di cui sopra, ad ospitarlo saranno le sedi universitarie, quelle del Servizio Sanitario Nazionale, gli Studi convenzionati con l'Università, gli studi privati con determinate caratteristiche.
Ora bisognerà attendere l'iter procedurale più squisitamente tecnico per mettere definitivamente in pista gli odontoiatri nuovo formato.
"Vale a dire un professionista che assicuri una sempre migliore qualità della prestazione a tutela e a garanzia della salute di tutti noi": così ha detto a Fnomceo News Claudio Mastrocola, Direttore Generale del ministero della Salute, il quarto polo in causa in questo accordo, che ha tenuto a sottolineare: "E' stato questo il motivo che ci ha portato a siglare l'accordo, ovviamente condiviso, ed è questo lo specifico impegno del nostro ministero: trovare tutte le strade per assicurare ai nostri cittadini dei professionisti altamente formati". E gli odontoiatri hanno evidentemente trovato la strada giusta. Simona Dainotto


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