Doctornews: intervento Dott.Renato Mele -
pubblicato il 15/11/2014

In questi giorni su  Doctornews sono comparsi due articoli che hanno trattato dell’impatto che potrebbe avere sugli iscritti ENPAM il fatto che il “tasso annuo di rivalutazione dei montanti contributivi” quest’anno sarà negativo, producendo l’effetto di sottrarre soldi al salvadanaio previdenziale dei futuri pensionati.

Nel primo articolo dell'8 novembre u.s. il Presidente Enpam, dottor Alberto Oliveti, ne sostiene l’assenza, ma non ci ricorda  che il Fondo Generale e quello dei Convenzionati esterni sono passati al contributivo “Dini” - il primo con la riforma del 2012, il secondo addirittura qualche anno prima - e quindi il problema della “rivalutazione negativa” esiste anche nell’ENPAM.

Ha fatto bene Marco Perelli Ercolini, vicepresidente Federspev, a rammentarlo a tutti noi nel secondo articolo.

Entrambi però sbagliano quando criticano il meccanismo di legge che oggi ha portato a questo fenomeno. Nessuno si è lamentato quando lo stesso criterio di calcolo ha portato in passato ad una rivalutazione annua dei contributi in alcuni casi fino al 6%, quindi ben oltre l’inflazione. Entrambi dimenticano che trovare meccanismi per i quali la spesa pensionistica possa essere stabilita “a prescindere” dallo stato socioeconomico del paese è impossibile e significa condannare le giovani generazioni, stante il sistema a ripartizione, a sostenere ulteriori sacrifici dettati solo dall’egoismo di chi li ha preceduti.

 

Al Presidente Oliveti rimprovero, in verità, anche il messaggio preoccupante di una possibile riduzione del 10% ed oltre delle nostre pensioni a causa della probabile maggiore aliquota di prelievo sulle rendite finanziarie (dal 20 al 26%). Ricordo a lui ed ai colleghi che il 10% della nostra spesa pensionistica annua corrisponde a circa 140 milioni di euro e che l’aumento previsto di tasse per l’intero comparto delle casse privatizzate sarebbe di circa 28 milioni di euro (di cui meno della metà per l’ENPAM). Come si può paventare la necessità di una riduzione di 140 milioni di spesa se il nostro surplus di tasse sarà di non più di 14 milioni di euro? Piuttosto ci sarebbe da domandarsi il perché di questa modesta differenza di spesa. Forse perché il nostro patrimonio Enpam rende poco?

 

Renato Mele

Rappresentante Toscana - Consulta Libera professione  ENPAM 


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