ESISTE UN DEFICIT DI DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA E DECISIONALE IN ENPAM?-
pubblicato il 25/08/2015

Illustrissimo sig. Presidente,

sull’ultimo Bollettino Notiziario – n. 8 Agosto 2015 – ho letto con attenzione le “Considerazioni sul Bilancio Consuntivo Enpam 2014” redatte dai consulenti di fiducia incaricati dall’OMCeO di Piacenza di valutare detto Bilancio, e le note e rilievi, a margine, espresse dal Presidente dall’OMCeO di Piacenza, Dott. Augusto Pagani.

Sono rimasto a dir poco sconcertato e mi sono posto la seguente domanda: Esiste un deficit di democrazia rappresentativa e decisionale, oltreché di scarsa trasparenza, nella gestione e governance dell’ENPAM?

Purtroppo, la mia risposta è si, esiste! E mi piacerebbe che altri colleghi si esprimessero in merito e si aprisse un dibattito su queste tematiche, visto che siamo tutti obbligatoriamente iscritti al nostro Ente di previdenza da cui ci aspetteremmo informazioni più corrette, più complete, più veritiere e  meno arzigogolate o distorsive della realtà.

Quanto rilevato dai consulenti esterni che hanno esaminato, e fatto le pulci, alle 310 pagine del bilancio Enpam, stride nettamente con le dichiarazioni fatte a più riprese negli ultimi anni, e soprattutto negli ultimi mesi, dal riconfermato Presidente Enpam Alberto Oliveti, in merito ai risultati della sua gestione, a tratti eccessivamente trionfalistici, e della bontà e democraticità del nuovo Statuto della Fondazione Enpam.

Basti solo ricordare alcuni dati di fatto e talune criticità:

- Sono anni che il CDA dell’Enpam non risponde pubblicamente alle considerazioni, rilievi e critiche fatte da consulenti esterni incaricati da alcuni Ordini dei medici e degli odontoiatri ( o almeno io non le ho viste queste risposte, o mi sono sfuggite) fatte con il preminente scopo di informare meglio gli iscritti all’Enpam e di stimolare a migliorare la gestione dei soldi di tutti i medici.

- Sul “Giornale della Previdenza” non vedo mai riportate le posizioni critiche o contrarie, se non , a volte, in modo troppo marginale, schematico ed insufficiente. Allora mi chiedo, a cosa serve tale giornale dove non hanno diritto di rappresentanza le posizioni critiche o minoritarie?

- Il Presidente Oliveti si è vantato più volte che con la riforma voluta dal programma del suo mandato e ora vigente, la sostenibilità delle pensioni dei medici ed odontoiatri arriva a 50 anni. Bene, non possiamo che esserne contenti! Ma se la memoria non mi fa difetto, in uno dei suoi editoriali ebbe a formulare che pur nella fantavavolistica ipotesi che i medici avessero smesso di versare i contributi, il patrimonio dell’Enpam sarebbe bastato comunque a coprire le pensioni per 50 anni. Aldilà del fatto che un semplice calcolo stabilisce che l’attuale patrimonio Enpam sarebbe sufficiente ad erogare le attuali pensioni per non più di 12 anni, il vero problema sta nel fatto che il numero dei pensionati sta crescendo più degli iscritti. Le misure messe in atto e la riforma, rispondono adeguatamente a questo problema?

- Riguardo alla democraticità e rappresentatività nella neoeletta Assemblea Nazionale, che prende il posto del Consiglio Nazionale, le minoranze in sostanza non hanno diritto di rappresentanza e di voto; perchè il nuovo sistema di elezioni, votato e approvato legittimamente dal Consiglio uscente, finisce per favorire ed eleggere, in pratica, solo i rappresentanti dei contribuenti iscritti ai sindacati maggioritari. Sindacati e altre organizzazioni maggioritarie che condizionano e determinano le elezioni di gran parte dei Presidenti degli Ordini , che poi hanno rappresentanza e numero di voti maggioritari all’interno dell’Assemblea Nazionale, del CDA e degli altri organi di governance dell’ENPAM, e che poi hanno pure i voti per modificare Statuti e regolamenti elettorali che favoriscono la spartizione del potere, non solo decisionale, e delle poltrone sempre fra gli stessi, o fra gli amici allineati e funzionali al mantenimento del sistema. Più o meno in linea con quello che succede nella politica nazionale e locale. Tutto formalmente legittimo e democratico. Ma una democrazia che ostacola il rinnovamento ed il ricambio anche generazionale, che democrazia è??

- In tema di rappresentanza delle istanze ed interessi degli iscritti all’Enpam, è giusto che un Presidente di un Ordine che ha più o meno un migliaio di iscritti valga come peso e come voto quanto un Presidente di un Ordine che ha dieci o venti volte più iscritti?

 

- Dalla relazione dei sopracitati consulenti esterni incaricati di esaminare il bilancio Enpam 2014 ( alla quale si rimanda il lettore per altre sorprese), se non ho capito male – vista la materia ostica e difficile, si rileva una redditività netta del 2% della gestione del patrimonio Enpam. Se ci dovessero essere altre spese inserite in vari meandri del bilancio, in modo poco trasparente, la redditività netta sarebbe ancora più bassa. E sarebbe sufficiente per reggere alla sostenibilità futura delle nostre pensioni?

E che dire del fatto che “La redditività del parco immobiliare è inferiore allo 0,4%, che diviene una perdita se si considerano anche le spese del personale addetto alla gestione del recupero crediti dei canoni impagati e i canoni non più incassabili”. Cosa intendono fare il Presidente Oliveti ed il CDA per migliorare la redditività del patrimonio immobiliare, attualmente decisamente deludente?

Quanto alla tanto decantata riduzione dei costi degli organi societari e amministrativi, questa cozza con i dati messi a bilancio, in cui i costi degli organi societari, ovvero Presidente, Vicepresidenti, componenti del CDA, Comitato esecutivo, Commissioni consultive e Collegio sindacale, sono aumentati del 10% passando dai 3,9 milioni del 2013 ai 4,3 milioni del 2014.

 

Ci auguriamo, per la verità senza grandi aspettative, che il Presidente Oliveti ed il CDA si decidano, finalmente, a dare ampie ed esaustive risposte pubbliche, e con ampio spazio sul “Giornale della Previdenza”, ai rilievi, considerazioni e critiche costruttive poste più volte dai sopracitati consulenti esterni e da alcuni Presidenti di Ordine.

 

Per concludere, voglia gradire il mio apprezzamento e ringraziamento per quanto sta facendo, assieme ad altri Presidenti di Ordine, e per le iniziative messe in campo, per la democrazia rappresentativa , la trasparenza, la riduzione dei costi della governance dell’ENPAM, e non ultima, per l’informazione ai medici ed odontoiatri di come vengono gestiti e amministrati i loro contributi previdenziali.

 

Cordiali saluti.

Sergio Ceravolo

 


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