QUOTIDIANO SANITA' del 17.01.2018
pubblicato il 18/01/2018

Ordini contro. Pizza (Bologna) scrive al candidato Fnomceo Anelli: “La Ferrari (Reggio Emilia) nella tua lista? Mi stupisce molto”

Per il presidente dell’Omceo di Bologna, la presidente di Reggio Emilia Anna Maria Ferrari (anche se non lo dice a chiare lettere) dovrebbe essere esclusa dalla squadra candidata alla Fnomceo per la sua posizione sulla questione delle ambulanza senza medici in riferimento alla quale aveva definito “un intervento a gamba tesa” le sanzioni comminate da Bologna ai medici che avevano dato il loro placet.

 

17 GEN - Mancano pochi giorni alle elezioni per il rinnovo dei vertici della Fnomceo che vedono una sola lista in campo guidata dal presidente dell’Omceo di Bari Filippo Anelli.
 
Nei giorni scorsi Giancarlo Pizza, presidente di Bologna aveva già polemizzato per la sua esclusione dalla squadra di governo della Federazione, poi nel Consiglio nazionale di sabato scorso sembrava tornato il sereno, almeno visto da fuori, con l’approvazione di una mozione sulla questione medica proposta con primo firmatario proprio dallo stesso Pizza.
 
Ma oggi è di nuovo guerra aperta. Alla lettura della lista dei candidati che affiancheranno Anelli nella competizione elettorale e letto che in essa compare la collega presidente dell’Ordine di Reggio Emilia Anna Maria Ferrari, Pizza ha preso di nuovo carta e penna e ha inviato una nuova lettera aperta a Filippo Anelli per sottolineare tutto il suo disappunto.

 
Ferrari infatti, secondo Pizza, è tra coloro che avrebbero messo fortemente in discussione la scelta dell’Ordine di Bologna di sanzionare i medici che avevano dato seguito alle disposizioni regionali sulle ambulanze senza medici.
 
Una scelta dalla quale, ricorda Pizza nella sua lettera ad Anelli, la Ferrari (che non cita mai per nome) si era dissociata definendo quello di Bologna come un intervento “a gamba tesa” e bollandolo anche come “un uso un po’ troppo disinvolto ed inappropriato dello strumento ordinistico disciplinare”.
 
Pizza non chiede espressamente l’estromissione di Ferrari dalla lista ma con un giro di parole sarcastico chiede di fatto ad Anelli di dissociarsi dalle posizioni del presidente di Reggio Emilia auspicando contestualmente che la stessa Ferrari riconosca che le sue prese di posizione dell’epoca furono “un semplice infortunio comunicativo” e che più in generale sia presa coscienza del fatto “che quell’isolato episodio - pur deontologicamente dissonante - non possa e non potrà significare nulla rispetto agli obiettivi di precisa difesa dei principi deontologici e di autonomia che ci si è impegnati a perseguire anche come propri della Fnomceo”
 

17 gennaio 2018
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